The artistic collective Howlers Crew, was born in Italy in 2015 by the meeting of Francesca Melina and Gioele Bertin. Since the very beginning they have experimented theme selves through mural paintings with the purpose of connecting peoples and territories. The can count on different personal’s expositions and their artistic research has lead them to range in different artistic fields (graphic and interior design). 

BIOS
La Howlers Crew nasce nel 2015 dall’incontro di due artisti biellesi, Francesca Melina (MELISKA) e Gioele Bertin (MORF). Il duo da subito ha coltivato la passione per l’arte muraria cercando di connettere territori e persone attraverso il medium artistico: intervengono nello spazio urbano con l'obiettivo di modificarne attivamente le caratteristiche. Da una parte vi è a volontà di riconnettere persone e luoghi attraverso la sperimentazione di percorsi di partecipazione e coinvolgimento sociale; d'altra parte è forte l'obiettivo di trasmettere i loro messaggi attraverso l'azione nell’ambiente urbano. Il loro spirito eclettico li ha portati ad intraprendere percorsi di vario genere che spaziano dall’arte muraria al design e alla grafica.

ESPOSIZIONI
Il duo conta all’interno del suo curriculum diverse esposizioni di cui tre personali. Hanno partecipato con successo e vinto differenti concorsi. Il più recente è la Biennale d’arte di Venezia dove, nel 2019, hanno vinto il primo premio per la sezione street art ed esposto all’interno dei giardini nel padiglione Venezia, realizzando anche un muro all’interno del fuori padiglione della Biennale presso Forte Marghera (Venezia Mestre).

CONCEPT
Gli Howlers si propongono, attraverso la ricerca cromatica e le atmosfere oniriche rappresentate, di coinvolgere attivamente i luoghi in cui operano così da coglierne e valorizzarne la natura profonda. L’attitudine del duo è sempre stata figurativa con una predilezione per le tinte ricercate, lo studio della luce e la composizione grafica verso la ricerca dell’irraggiungibile armonia perfetta. Negli ultimi anni, la loro ricerca identitaria li ha portati a sperimentare l’unione di nuovi colori e forme in un’evoluzione che è ancora di là da venire.
Non solo artisti, hanno lavorato come curatori di vari progetti a sfondo anche sociale utilizzando il muralismo come medium funzionale all’espressione delle individualità specifiche con cui sono entrati in contatto.
Back to Top